La sesta edizione del GF Vip si avvia verso la finale. Con la durata di 183 giorni, per un totale di sei mesi, è la stagione più lunga della versione Vip del reality show nonché la più lunga della classica del format assieme all’undicesima edizione. La media è di 3.100.000 spettatori per uno share del 20.1% che fa, volenti o nolenti, uno degli asset fondamentali e importanti di Mediaset. In crescita rispetto allo scorso anno, i numeri non danno nessun primato all’edizione che sta per chiudere i battenti. Il record è detenuto ancora dalla seconda edizione con 4.863.000 spettatori e il 25.65% di share.
Intervistato da Il Corriere della Sera, Alfonso Signorini ha fatto un bilancio a partire dalle modifiche al regolamento introdotte riguardo le squalifiche per bestemmie e comportamenti ritenuti inaccettabili. Il conduttore ha dichiarato che “alcuni concorrenti sono più stupidi che razzisti. La stupidità è una cosa, il preconcetto è un’altra”. A detta del padrone di casa, a un certo punto la situazione era sfuggita di mano e si è sentito in dovere di parlare a tutti dando un consiglio: “Uscite piuttosto che dare il peggio di voi come state facendo, vi fate del male da soli”.
Alfonso Signorini e la frase sull’aborto al GF Vip: “È diventato un caso”
Lo scorso novembre Alfonso Signorini ha detto in diretta al Grande Fratello Vip che “noi siamo contrari all’aborto”. A nome di chi ha parlato? Degli autori? Di Mediaset? Dei concorrenti e del pubblico? Non si è mai capito. Probabilmente avrà dimenticato che legge sull’aborto è stata votata decenni fa dal 68% degli italiani.
Nell’intervista a Il Corriere, vista la finale del GF Vip alle porte, è tornato a parlare di questo. Il conduttore è caduto nella trappola sulla contrarietà all’aborto, frase che è stata davvero molto infelice:
“Stavo parlando della cagna di Giucas Casella all’interno del GF. Una battuta infelice estrapolata da una frase è diventata un caso. Anche il contesto deve essere valutato”
Il ‘noi’ è stato un errore. Non si permetterebbe mai di esprimere opinioni a nome di Endemol o Mediaset. Il problema, come raccontato, che usa spesso il plurale maiestatis.
Finale GF Vip: nel 2022 ha prevalso il politicamente scorretto
Il primo a parlare e ad ammettere il politicamente scorretto al GF Vip è stato Alfonso Signorini. Il giornalista, sempre al top negli ascolti, ha voluto un’edizione che fosse più spregiudicata come è nella natura del programma. Alcune espressioni quest’anno sono state decisamente fuori luogo e le hanno condannate sempre con fermezza, ma dobbiamo imparare a distinguere cosa è veramente ingiurioso da quanto invece è provocatorio.