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Luigi Mario Favoloso choc: “Mi farò arrestare”. A processo per stalking

Confessione spiazzante da parte del fidanzato di Elena Morali: Luigi Mario Favoloso finisce a processo e svela la verità davvero surreale

luigi favoloso processo 5 luglio 2022

Procede a gonfie vele la storia d’amore tra Elena Morali e Luigi Mario Favoloso. Sono passati due anni e mezzo da quando si sono incontrati per la prima volta. Una relazione che ha avuto i suoi alti e bassi e che ora sembra decisamente andare meglio. Nelle ultime ore l’ex fidanzato di Nina Moric si è aperto sui social raccontando un aneddoto della sua vita privata. Luigi Mario Favoloso finirà a processo per stalking il prossimo 5 luglio e potrebbe rischiare una condanna a 6 anni e 6 mesi.

Cosa ha fatto? Secondo chi l’ha rinviato a giudizio, l’ex concorrente del Grande Fratello avrebbe avuto una serie di atteggiamenti affliggendo un’altra persona. Le cose, in realtà, stanno in modo diverso.

Processo Luigi Favoloso per stalking, lui annuncia: “Mi farò arrestare”

Luigi Mario Favoloso non ha stalkerizzato una donna ma un uomo di più di 40 anni, secondo la sua versione dei fatti. Questa persona è stata denunciata per stalking da Elena Morali e il suo ex compagno Gianluca Fubelli in passato. Durante il lockdown avrebbe dormito in macchina sotto l’abitazione di Luigi e Elena, prossimi al matrimonio, pur di vedere la Morali da cui sarebbe davvero ossessionato: “Ci faceva seguire pagando, paparazzi e investigatori privati”.

Favoloso non l’ha mai denunciato, ma ha affrontato la situazione di petto. In questo processo non si difenderà, si rifiuterà di rispondere a qualsiasi domande e non chiamerà nessuno in sua difesa per testimoniare:

“Questo processo non ha senso e l’unico modo che ho per smascherare questo corto circuito logico e quello di farmi arrestare e vi giuro che lo farò”

Elena Morali vittima di stalking in passato: il racconto agghiacciante

Non sappiamo se è la stessa persona o meno, ma in passato Elena Morali è stata vittima di stalking. Minacce di morte e persecuzione online da parte di un modenese che aveva fatto dell’ex Pupa il bersaglio di attenzioni morbose. Il tutto si concluse con una non impunità da parte del giudice poiché gli venne diagnosticata una patologia schizoide.