Don Matteo, perché Terence Hill è stato fatto fuori: parla Rai e Lux

Tutto è pronto per la messa in onda della tredicesima stagione di Don Matteo. Manca meno di una settimana al grande ritorno, ma gli spettatori sono molto preoccupati per l’addio di Terence Hill. Questa mattina c’è stata una conferenza stampa dove si è fatta luce sulla questione. Le parole di Luca Bernabei, nei panni di produttore di Lux Vide, hanno evidenziato il perché la fiction abbia dovuto rinunciare al tanto amato protagonista. All’evento è intervenuto anche Raoul Bova che si è concentrato sul ruolo del suo nuovo personaggio.

Don Matteo, Luca Bernabei parla dell’addio a Terence Hill: una scelta obbligata

L’addio di Terence Hill ha sconvolto tutti. Lo stesso attore ha riconosciuto la difficoltà di questa scelta. Aveva provato a chiedere ai dirigenti Rai e Lux Vide di trasformare la fiction in quattro film per la Tv, ma la sua proposta non è apparsa fattibile. Questa mattina, tramite messaggio video, ha ringraziato tutti i suoi ex colleghi.

Luca Bernabei ha spiegato che Don Matteo non è Montalbano. Non sarebbe stato possibile seguire l’idea di Terence Hill perché una simile trasformazione avrebbe avuto un impatto troppo grande sulla struttura della fiction. Inoltre, ci sono persone che, a livello professionale, ogni anno, contano sulla realizzazione di un certo numero di puntate.

Ridurle avrebbe significato incidere negativamente sul loro lavoro. Anche Maria Pia Ammirati, famosa per essere la direttrice di Rai Fiction, si è detta d’accordo con il suo collega. Il pubblico si aspetta una determinata serialità e non avrebbe avuto senso modificare questo elemento.

Don Matteo, il confronto tra Raoul Bova e Terence Hill: una grande responsabilità

Luca Bernabei è apparso piuttosto positivo riguardo all’ingresso di Don Massimo. Secondo lui, questo cambiamento non rovinerà il successo riscosso da Don Matteo. Al momento, è difficile fare delle ipotesi, ma anche Raoul Bova ha deciso di intervenire per aggiungere delle precisazioni.

Il suo intento non è stato quello di sostituire Don Matteo. Il parroco di Spoleto rimarrà per sempre un’icona amatissima. Il suo compito è stato quello di provare a portare avanti la fiction calandosi nei panni di un personaggio completamente nuovo. Tra lui e Terence Hill c’è stato un momento molto toccante dove l’attore gli ha dato la sua “benedizione”.

Raoul ha ammesso che entrare a far parte di un progetto così importante rappresenta una grande responsabilità. Luca Bernabei e Terence, però, hanno massima fiducia in lui. Di recente, Terence Hill, dopo aver rivelato il motivo del suo allontanamento, ha espresso parole ricche di stima verso il suo successore. Lo considera uno tra gli attori italiani più validi.

Raoul Bova descrive Don Massimo: un personaggio pieno di sorprese

Stando alle parole di Raoul Bova, Don Massimo sarà un personaggio molto particolare. In passato, ha intrapreso la strada del sacerdozio grazie all’incontro con Don Matteo, ma le cose potrebbero cambiare. È un uomo energico, desideroso di stare a contatto con le persone e di scovare la verità. Non è una figura conclusa, ma ancora in evoluzione. Nel corso della tredicesima stagione della fiction, capirà cosa vuol dire perdonare.

Sarà un percorso complesso, che farà emergere il ruolo essenziale dell’amore. Il pubblico come prenderà l’arrivo di Don Massimo? Per scoprirlo non bisognerà fare altro che attendere la quinta puntata della tredicesima stagione di Don Matteo. Nel frattempo, è possibile recuperare gli episodi precedenti sul sito di RaiPlay.

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